
Eccomi finalmente con un attimo di tempo in più per poter descrivere ciò che è successo a Fano nell’ultimo w/e di giugno.
La Manifestazione ha confermato le aspettative di sempre: il clima è sempre (e dico SEMPRE) stato amichevole, friendly, con la voglia di giocare senza accanimento, nel senso più ampio della concezione del gioco.
Si tratta di una magia che, sinceramente, ogni anno si ripete e vorrei dire neanche tanto misteriosamente, visto che per chi era “nuovo” l’aria che si respirava è stata sempre piacevole, anche solo per poter associare una faccia ai meri nick; e visto che chi era “veterano” della Con ha accolto con la consueta simpatia i citati “nuovi”, generando con ciò due effetti straordinari: il primo, quello di aver fatto vivere a tutti (e dico proprio TUTTI) un’atmosfera di allegria e di piacere di stare insieme, ed il secondo la nostalgia perchè la Con era finita, e la brama per poter ricominciare tutto daccapo l’anno prossimo.
Ecco, questa è la magia di Fano; un evento che, malgrado i toni dimessi – dovuti alla crisi imperante, che di fatto ha limitato l’accesso a molti, vuoi per impegni pregressi, vuoi per carenze pecuniarie – si è invece dimostrata una splendida occasione per divertirsi.
Di tutto ciò voglio ringraziare i presenti, tutti, indistintamente: dall’ultimo dei giocatori a Giochi Uniti, che ha visto nella presenza costante di Federico Burchianti una sensibile testimonianza di affetto e stima per tutti noi da parte dell’Editore; dall’immarcescibile Loris Pippone Biagiotti, che è stato uno squisitissimo padrone di casa, insieme ai fidi Cianca’s Brother e Natalia, a Fabrizio Nuzzaci, con cui abbiamo portato avanti una seconda edizione di Carcassonne a Squadre che ha riservato qualche sorpresa.
Ultimi, ma non ultimi, un grazie lo devo al mio fido Luciano Lucky Luke e Paola Kriceto, che si sono sbattuti a tenere i conti e a fare classifiche.
E adesso, facciamo un breve resoconto di come sono andate le cose; il sabato mattina era dedicato alla seconda edizione di Carcassonne a squadre, dove i Campioni uscenti (I COCA’S) hanno tentato in tutti i modi di riconfermarsi. In classifica sorprende la quinta posizione delle SuperPippe, l’anno scorso invece sul podio: nella partita decisiva, che avrebbe potuto determinare l’esito del torneo, le Pippe hanno PATTATO con i GUFI generando l’UNICO risultato inutile ad entrambe le squadre. Meritatamente hanno vinto (per sole questioni di differenza punti!) i CINGHIALI, capitanati dal buon Fabrizio che si conferma deus ex machina di Loris che, senza di lui, avrebbe vinto il Cucchiaione di Legno! Scherzo, ovviamente! Eppure, la squadra dei CAXXONI il premio Cucchiaione di Legno se lo è portato a casa, non avendo MAI vinto. Antonio Pierni e Rambo hanno tuttavia contribuito, con la loro simpatia, al buon esito del Torneo. Il FATTORE K (William Benvenuto e Bruno Padronetti) si è confermata squadra adeguata e all’altezza. Meritano il secondo posto; tra l’altro, erano anche i detentori del titolo di COLONI a Squadre! Se avessero vinto per la terza volta di seguito avrebbero potuto tenersi la COPPONA!
Arriviamo così al pomeriggio, interamente dedicato ai COLONI DI CATAN A SQUADRE: con questo contesto, gli occhi di tutti i partecipanti erano puntati sul Fattore K, ma tante squadre si erano rafforzate: tra tutte, i COLONI PER CATAN che – con l’innesto del nostro Giorgio Grimaldi alias GRIGIO – sfiora il podio. Anche le DAME DI CATAN, impreziosite dalla Capitana Deborah con splendido pargolo al seguito, avevano cooptato Alessio Casini, il primo DAMO d’Italia, rinforzandosi ulteriormente. Una conferma la squadra degli ACDCDC, in cui l’ex Campione d’Italia Alessandro Borioni ha fatto la sua consueta figura di fuoriclasse. In classifica poco più di un punto separa il secondo classificato (HOMO-LUDENS) dalla squadra risultata poi vincente (IL GUFO)! La classifica evidenzia i soli risultati assunti per il calcolo del punteggio definitivo, al netto dei quattro peggiori punteggi ottenuti: osserverete che la percentuale decimale che divide i primi dai secondi, dai terzi e dai quarti è davvero irrisoria, e oscilla sui due punti circa: a testimonianza del fatto che si è trattato di un torneo molto equilibrato, ben giocato e con molte sorprese: il Fattore K, campioni uscenti, arrivano solo SESTI e rendono la Coppa! Bravi comunque, tutti, molto sportivi e assolutamente corretti.
La domenica invece è stata interamente dedicata a Dominion: il Campionato a Squadre, giocato col solo set base, ha consentito il divertimento per tutti ma – ahimè – ha confermato lo strapotere del Puccettino Nazionale e dei suoi pupilli! Ed è già la seconda volta: l’anno prossimo saranno loro, gli avversari da battere: mi raccomando, agguerriti e coraggiosi contro questi Nobili nell’Harem (prosecuzione dei Ciarlatani Cospiratori dell’anno scorso, semplicemente hanno fatto carriera! 😉 )!
Premio speciale Fashion Victim per la divisa dei DURLINDANI: veramente molto stilosa e bella, la loro maglietta! Bravo anche al Gufo Rosso di Torino, che ogni anno sforna dei capolavori.
Alla Finale Nazionale 2013 hanno partecipato 24 giocatori: il campione d’Italia uscente, Maurizio Pelizzone, è apparso un pò sotto tono e sicuramente poco agguerrito, non aspettandosi forse un livello così alto raggiunto dai giocatori, specie della scuola emiliana. E invece la sorpresa migliore, per noi sabaudi, è stata la netta affermazione del mentore di Maurizio, Sergio Quattrocchio, che emerge quasi incredulo dalla finale come nuovo CAMPIONE d’ITALIA! In effetti il tavolo della finale conferma che le due migliori scuole di Dominion sono appunto quella sabauda e quella emiliana, non a caso rappresentate in quote paritarie. Gene, arrivato poi quarto, conferma che non sbaglia un colpo e che, in ogni finale, lui C’E’. Carmine Vattimo, giovane rappresentante della citata scuola e verosimilmente pupillo del Gene, può di sicuro rappresentare un nuovo futuro per l’Emilia. Arriva secondo Ivan Rogato, che indossava una maglietta griffata Homo-Ludens vinta ad un torneo da noi organizzato a Torino, e – a quanto pare – gli ha portato benissimo! Di Sergio, cui vanno tutti i nostri personali complimenti, abbiamo già detto: Sergio al tavolo si trasforma, ha una visione del gioco e delle carte istintiva e molto logica, veloce ma anche precisa, tutti requisiti che gli serviranno per rappresentarci, ove fosse ad Essen, al Mondiale. Bravo Sergio!
E in coda? Si porta a casa il meritato CUCCHIAIONE DI LEGNO il nostro Luciano Lucky, che – di fatto – non ha MAI vinto ma che tuttavia può fregiarsi di uno straordinario record: ad ogni torneo cui ha partecipato ha preso un premio!
Detto questo, cari miei, avendo scritto tutto di getto, vado a rileggermi questo lungo capitolo, confidando che lo abbiate fatto anche voi; chiudo ancora una volta ringraziando tutti, i presenti, gli assenti, l’Editore e gli altri organizzatori: è stato bello essere con voi!
Giro & HL
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