
Balena Ludens colpisce ancora e presenta oggi un lungo articolo di presentazione dell’ultima uscita della longeva e popolarissima linea di Carcassonne, Corsa all’Oro. Pubblichiamo una parte dell’articolo corredata da alcune foto rimandando alla pagina di BL per l’articolo completo. Non perdetela!

“Scrivevamo riferendoci a Mari del Sud: “Ci sono alcuni giochi che possono a buon diritto considerarsi vere e proprie pietre miliari nella storia di questo fantastico hobby, e Carcassonne è certamente uno di questi: vincitore del prestigioso “Spiel des Jahres” 2001, è uno dei giochi che conta in assoluto il maggior numero di espansioni e varianti (si veda la pagina di Wikipedia) ed è giocato e apprezzato in tutto il mondo. Al momento in cui scrivo è al tredicesimo posto nella classifica dei giochi per famiglie su BGG, ed esiste perfino in versione digitale per smartphone Android e iOS. Abbiamo avuto il piacere di provare Carcassonne – Mari del Sud, primo di una nuova serie di giochi “alternativi” che rielaborano l’idea originale in nuove direzioni…”.
Ebbene, eccoci a presentarvi “il terzo capitolo” della saga, per così dire! Carcassonne Corsa all’Oro è un gioco a turni per 2-5 giocatori dai 7-8 anni in su, giocabile in una trentina di minuti. Importante sottolineare che non si tratta di un’espansione, ma di un gioco del tutto nuovo e indipendente.
Unboxing
La scatola di Carcassonne Corsa all’Oro condivide le stesse dimensioni contenute di quelle degli altri “capitoli” della serie, e contenuti abbastanza simili alla scatola base: 72 tesserine quadrate, questa volta rappresentanti riserve indiane, montagne con vene aurifere, città di pionieri e ferrovie; 5 meeples e una minuscola tenda in legno per ciascun giocatore (un meeple per giocatore è usato per tenere traccia del punteggio); un tracciato segnapunti simile a quello del gioco base (un piccolo tabellone in cartone con 50 caselle); numerosi segnalini miniera rappresentanti inutile granito o preziose pepite, in numero variabile da uno a 5 per segnalino; le istruzioni, piuttosto brevi e chiare.

Unboxing: il contenuto è abbastanza in linea con quello del gioco “originale”, con alcune aggiunte.
La grafica di Corsa all’Oro è ancora una volta di facile “lettura”, anche per i più giovani; i nuovi meeples “cowboy” sono simpatici. Il rapporto qualità dei materiali – prezzo è più che ragionevole.
Che inizi la corsa all’oro!
Anche questo nuovo titolo della serie ha un gameplay basato sulla meccanica del “worker placement”. I giocatori, a turno, pescano una tesserina di paesaggio a caso, e possono collocarla ovunque vogliano nel rispetto di ovvi vincoli di adiacenza (la ferrovia non può finire nel nulla, le montagne devono proseguire con altre montagne); su ogni montagna viene piazzato un certo numero di segnalini miniera, pari al numero di pepite d’oro disegnate (da 1 a 3). Fatto questo, i giocatori possono (ammesso che non li abbiano già collocati tutti) piazzare un meeple sulla tessera appena messa, e la posizione del meeple determina il suo “mestiere”: nel caso di Corsa all’Oro avremo il Ferroviere (piazzato sulla ferrovia), il Cercatore d’oro (sulla montagna), il Commerciante (in città) e il Contadino (nella prateria). In alternativa (e qui il gioco si discosta dall’originale) è possibile piazzare la tenda su qualunque zona di montagna ancora libera da tende e meeple di altri giocatori; oppure ancora prelevare un segnalino miniera dalla montagna su cui è stata precedentemente piazzata la tenda. Infine, se col piazzamento appena effettuato è stata completata una montagna o una ferrovia “presidiata” da un nostro meeple potremo riscuoterne immediatamente i punti vittoria; stessa cosa avviene per ogni linea ferroviaria che esce da una città controllata da un proprio Commerciante. I meeple che hanno finito di svolgere la loro funzione, essendo stata completata la città, la montagna o la ferrovia relative, possono essere rimessi nella riserva del giocatore, tornando disponibili per impieghi futuri.”
Vai alla pagina di Balenda Ludens per l’articolo completo!
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