
Quanti dischi! Quattro fazioni giocabili, con una discreta possibilità di scelta in termini di unità.
Come avrete capito, non esiste tabellone: andrà bene qualunque superficie piana, meglio se soffice, come una tovaglia, in modo da rendere il ribaltamento delle unità preciso e rapido. Tuttavia non mancano nelle fustelle alcuni elementi scenici: rovine, fossi, boschi… Numerosi i segnalini di supporto, dai classici punti danno ai segnalini attivazione; non mancano quattro segnalini a forma di L per designare gli spigoli dell’area di gioco (quella consigliata è di 90x90cm). La grafica delle unità è ottima: si tratta di materiale “classico” della Games Workshop, che si è sempre distinta per gli eccezionali artisti chiamati a dare vita ai personaggi e all’universo di Warhammer in libri, riviste, giochi e merchandising.

Il regolamento, chiaro e illustrato, è leggermente penalizzato dalla mancanza di un player aid riassuntivo.
Non delude il manuale, come detto: permette di giocare rapidamente uno scenario introduttivo semplificato, e riporta al fondo un’appendice/glossario molto utile. Forse si sente un po’ la mancanza di un player aid separato, contenente ad esempio la descrizione di abilità e attributi delle varie unità e dei terreni. Per ovviare a questa mancanza vi invito a scaricare da BGG questo ottimo compendio in italiano tradotto dall’originale inglese ad opera di un utente (Giovanni Cornara).
Niente da eccepire neanche sulle carte, ancora una volta impreziosite dalla grafica GW e sufficientemente robuste: sono solo 47, di dimensione standard (green MayDay o silver FFG), non imbustarle è un peccato!
Vai alla pagina di Balena Ludens per la recensione completa.
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