IL DADO CRITICO RECENSISCE IMHOTEP

imhotep 3d

Oggi presentiamo la più recente recensione di Imhotep comparsa sul blog il Dado Critico. Come al solito presentiamo uno scorcio dell’articolo, rimandando alla pagina originale per una lettura completa.

 

dado critico imhotep

 

 

Peso medio-leggero ambientato nell’antico Egitto per 2-4 giocatori, della durata di 40 minuti circa, di Phil Walker Harding, uscito nel 2016 ed edito in Italia da Giochi Uniti. Ogni giocatore assume il ruolo di un probo architetto egizio intento a emulare le gesta del grande Imhotep, estraendo pietre dalla cava e trasportandole con le barche di bambù e papiro, per costruire monumenti sacri destinati all’eternità.

Ogni architetto si metterà in mostra per dimostrare di essere il miglior costruttore in terra sacra, guadagnando così il favore del faraone e il diritto a partecipare all’orgia del giovedì sera dedicata ad Anuqet (sorella di Satet).

Il gioco, dall’animo german pur in un contesto di mummie, scarabei e sarcofaghi, si articola in 6 strettissimi turni, durante i quali gli architetti probiviri potranno:

-prendere pietre dalla cava
-caricare le pietre sulle 4 barche
-muovere le barche verso uno dei 5 luoghi di costruzione
-giocare una carta Mercato

Le pietre sono rappresentate da cubetti in dimensione magnum, di questo taglio perché per la costruzione di quasi tutti gli edifici sacri occorrerà impilarli uno sull’altro.

Il gioco è dipendente dalla lingua, c’è qualche riga di testo sulle carte e sulle tessere costruzione, poca roba per la verità, ma ve lo sconsiglio in sanscrito o in una lingua che non padroneggiate.

Gli architetti potranno visitare il Mercato [per prendere carte, nelle 4 tipologie diverse] e portare le proprie pietre nei siti di costruzione per erigere una Piramide [che dà punti immediati], un Tempio [che dà punti ad ogni fine round], una Tomba [punti a fine partita] e gli Obelischi [punti a fine partita].

Potete trovare l’articolo qui.