La Furia di Dracula contro Lettere da Whitechapel: Balena Ludens Mette a Confronto i Due Titoli

Balena Ludens

 

Balena Ludens ha pubblicato un interessante articolo di confronto tra due classici giochi d’investigazione, entrambi commercializzati in Italia da Giochi Uniti. Il pezzo in questione a firma di Angelo “balena” Ricci mette a confronto le differenze, le meccaniche usate dai giochi e un confronto con l’edizione passate di questi titoli. Ne pubblichiamo l’introduzione, rimandando ovviamente al sito di Balena Ludens per versione completa dell’articolo.

 

Prova a prendermi” è un film di Steven Spielberg di qualche anno fa (2002) in cui un tenace poliziotto (Tom Hanks) cerca di catturare un simpatico lestofante (Leonardo di Caprio). Una caccia senza quartiere attraverso ogni angolo del pianeta, senza esclusione di reciproci colpi bassi e, ovviamente, inseguimenti rocamboleschi, spericolati e spettacolari.

Questa ambientazione ha dato vita anche a giochi basati sui medesimi ruoli asimmetrici: un giocatore assume i panni del fuggiasco e tutti gli altri cercano di acciuffarlo cooperando fra loro.

Tutti questi prodotti hanno una struttura di base sorprendentemente simile. Il tabellone di gioco rappresenta un luogo geografico su cui si muovono gli investigatori e dove il fuggiasco compare solo sporadicamente e solo per pochi turni. Per gran parte della partita egli si limita a tener traccia dei propri movimenti  annotando le mosse segretamente lontano da occhi indiscreti.

 

Lettere-White-Chapel-Layout

 

Lettere da Whitechapel – la tipica disposizione di questo tipo di giochi. Al fuggitivo è riservato una spazio segreto per gestire il proprio movimento.

 

Durante il corso dei gioco, i movimenti del fuggiasco creano degli indizi che permettono agli investigatori di avere un’idea sempre più precisa di dove egli si trovi. La partita termina se il fuggitivo raggiunge il proprio obiettivo (spesso è sufficiente che egli mantenga la propria posizione segreta per un certo numero di turni) oppure se gli investigatori lo catturano/eliminano.

 

Furia-di Dracula-Mappa

La furia di Dracula – Quando il fuggitivo compare sulla mappa, il cerchio si stringe.

 

Per i giochi dedicati al mercato vasto, si tratta di un meccanismo molto sofisticato. La prima criticità è che il fuggitivo agisce senza alcun controllo del resto del gruppo. Per questa ragione sono sempre in agguato sviste regolamentari sia in buona fede (errori) sia, diciamolo, in mala fede (imbrogli). E’ pertanto indispensabile che questo ruolo venga assunto da un giocatore con una solida onestà intellettuale e che conosca molto bene il gioco.

Inoltre, questi giochi spesso innescano meccanismi di interazione sfidanti e complessi. Affidare il ruolo del fuggiasco ad un giocatore in carne ed ossa garantisce una ricchezza di analisi ed una imprevedibilità di comportamento impossibile da modellare per qualsiasi algoritmo normato dalle regole. Così per intrappolarlo servono tempo e pazienza. Ne deriva una durata dei giochi leggermente superiore alla media (120 -180 minuti) e la necessità di profondere un notevole impegno.

 

Lettere-White-Chapel-Investigatori

 

Lettere da Whitechapel. La squadra di poliziotti che, nel gioco come nella storia, dà la caccia a Jack lo squartatore.

 

Nel tempo, questo meccanismo si è dimostrato duttile e vincente. Senza alcuna pretesa di essere esaustivi, ecco un elenco di giochi così strutturati che hanno lasciato il segno:

 

Scottland Yard (Ravensburger) Seppur ormai nei ricordi di gioventù dei cinquantenni, è tutt’oggi commercializzato con immutato successo. Semplice ma non banale, è entrato di diritto nell’olimpo dei grandissimi classici (Monopoli, Risk, Cluedo) se non per il numero di copie vendute certamente per una profondità di gioco di gran lunga superiore alla media di questo target. L’ambientazione è semplice ma coinvolgente: Mister X cerca di fuggire (usando bus a due piani, metropolitana, etc.) per le vie di Londra mentre gli altri giocatori, i poliziotti di Scottland Yard, cercano di catturarlo. Grazie alla natura di family games, i tempi per terminare una partita sono un poco inferiori di quelli citati.

 

La Furia di Dracula. La prima, ancora apprezzata, edizione (Games Workshop) è del lontano 1987. Il gioco è stato riproposto nel 2005 (Fantasy Flight Games) profondamente rivisitato ma immutato nella struttura e nell’ambientazione gotica. Il Conte Nosferatu è in viaggio attraverso l’Europa con l’intento di seminare terrore e malvagità, inseguito da un nutrito gruppo di cacciatori di vampiri.

 

Lettere da Whitechapel, progettato da game designer italiani e uscito nel 2011, vanta già una seconda edizione (quasi identica alla prima) e un buon successo di critica e pubblico. Stavolta il protagonista è Jack lo squartatore in fuga per le vie del quartiere di Londra che fu il reale teatro delle gesta del serial killer.

Pandemia – Sull’Orlo dell’Abisso. L’espansione del famoso gioco (leggi la recensione) introduce il Bioterrorista che cerca di disseminare pericolosi virus in ogni luogo del pianeta. Si tratta di una realizzazione atipica, perché il meccanismo si impianta su un gioco con dinamiche proprie, che da sole rappresentano già un’importante sfida per i giocatori. Ecco dunque che questa versione di Pandemia è particolarmente apprezzata dai tanti giocatori esperti in cerca di ancora qualcosa di più.

 

FuriaDracula base cover

 

L’edizione italiana di la Furia di Dracula.

 

In questo articolo approfondiremo le seconde edizioni di “La Furia di Dracula” (FdD) e “Lettere da Whitechapel” (LdW) come pubblicati in italiano da Stratelibri – Giochi Uniti). I 2 giochi sono accomunati anche dal periodo in cui sono ambientati (LdW 1888 FdD 1898), richiamando entrambi un’atmosfera piena di fascino e mistero.

 

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