Pronti? Si gioca. Ma attenzione, bisogna usare la testa. Sabato 25 maggio (dalle 9.30 alle 19) l’Università Suor Orsola Benincasa ospiterà “Ludicampania”, la giornata dei “giochi intelligenti”. Boardgames, wargames, role playing e tornei di giochi da tavolo nell’antico claustro del Suor Orsola.
L’iniziativa ideata dall’Università Suor Orsola Benincasa e da Gulp e la Tana dei Goblin, in collaborazione con Volver Cafè e Giochi Uniti, nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura dei cosiddetti «giochi intelligenti», una famiglia di giochi di diverso tipo (da tavolo, tridimensionali, di carte, di ruolo) che stimolano le capacità cognitive, strategiche, organizzative attraverso l’interazione con altri giocatori.
La giornata del gioco intelligente partirà alle 9.30 per concludersi alle 19.30 (ingresso gratuito) dopo una lunga serie di tornei, giochi di ruolo e dimostrazioni. E ovviamente con la possibilità di visitare il Museo del Giocattolo che resterà aperto durante tutta la giornata.
Alle 10.30 una tavola rotonda nel corso della quale verranno presentate le nuove app del Museo del Giocattolo e la collezione di giochi da tavola di Nino Salvatore che la famiglia Salvatore ha donato al Museo del Giocattolo.
Prenderanno parte alla presentazione Lucio d’Alessandro, rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Federico Guarracino, docente di Scienza delle costruzioni all’università
Il fenomeno dei giochi intelligenti, molto diffuso all’estero (in particolare nel mondo anglosassone), in Italia è in forte espansione, come testimoniato dall’affluenza di pubblico alle varie manifestazioni di settore, nonché dalla crescente attenzione dei media.
“Con Ludicampania — spiega Lucio d’Alessandro, rettore dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli — abbiamo voluto avviare un percorso di promozione e diffusione anche a Napoli e in Campania della cultura del gioco intelligente quale fondamentale strumento di relazione intra e intergenerazionale”.
Anche all’università, insomma, si può giocare. Al Suor Orsola esiste un insegnamento di Storia del giocattolo presso la Facoltà di Scienze della Formazione, c’è un Museo del Giocattolo (nato nel dicembre 2011) che raccoglie una delle più raffinate collezioni di giocattoli antichi presenti sul territorio italiano (quella di Vincenzo Capuano composta da oltre 1500 pezzi di grande valore) ed è stata realizzata una Ludolab, un laboratorio di ricerca avanzata sul gioco nato in seno al Centro Interdipartimentale di ricerca “Scienza Nuova”.
Il Progetto Ludolab si è occupato in particolare di realizzare soluzioni tecnologiche avanzate per una resa “interattiva” della visita alla collezione. Con l’utilizzo dell’iPad i visitatori possono avere maggiori informazioni (anche multimediali) sui giocattoli e ingaggiare con essi impreviste forme di interazione. Infatti, è stata creata anche un’applicazione “Guida al Museo” che consente ai visitatori, usufruendo gratuitamente di uno dei 10 iPad messi a disposizione durante gli orari di apertura del Museo, di accompagnare al percorso visivo della visita anche un approfondimento virtuale con informazioni e fotografie per ognuno dei giocattoli in esposizione.
Tratto da “La Repubblica Napoli.it”, del 24-05-213 © Riproduzione riservata

