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Giochi Uniti

La Voce di Venezia Recensisce Rhein River Trade

Come dice già il nome (e su questo torneremo a fine recensione per togliermi un piccolo sfizio…), Rhein River Trade è un classico gioco di commercio e trasporti che si svolge lungo il corso del fiume Reno, uno dei più lunghi e trafficati fiumi d’Europa. Lo scopo è, ovviamente, quello di arricchirsi grazie alla movimentazione delle merci lungo il corso del fiume ma non solo grazie a questo, perché sono fondamentali anche le tratte “parallele” al Reno, con la possibilità di trasporto merci via acqua (il Reno, ovvio), terra (autostrada), rotaia (ferrovie) e spedizioni aeree. Nel corso della partita bisognerà dunque spedire in maniera adatta gli ordini che le varie aziende richiederanno procurandosi le merci nelle varie città segnate sula mappa del corso del fiume, rispettando ovviamente tempi di consegna e prezzo previsto, con l’aggravante della presenza di alcune penalità in caso di ritardi. Se i turni, gli obiettivi e i mezzi di trasporto sono variabili in funzione degli scopi e del numero di giocatori coinvolti, con la creazione di scenari sempre diversi partita per partita, a semplificare la giocabilità concorre certamente un turno composto sempre dalle stesse sei fasi, da giocare in ordine di capitale accumulato a partire da chi in quel momento è il più povero, che avrà la possibilità di acquisire ordini (tanti in tavolo quanti i giocatori, per poi sceglierne uno), caricare le merci su furgoni privati o pubblici, prenotare scali, muovere e scaricare i mezzi ed evadere gli ordini a partire dalla città più distante. A fine turno, il venduto farà fatturato mentre invenduto e scaduto torneranno alla base, con conseguente perdite. Potete leggere l’articolo completo qui.

Giochi Uniti Annuncia la Pubblicazione dell’Incrociatore C-ROC

“Sei in debito con me, ricordi? Ti ho fornito delle informazioni e salvato il tuo amico Jedi. È tempo di restituirmi il favore.” – Cikatro Vizago La Feccia e Infamia della galassia sta per chiedere ciò che gli spetta. E poi saranno Epici… Fantasy Flight Games e Giochi Uniti sono orgogliosi di annunciare il prossimo lancio del Pack di Espansione Incrociatore C-ROC per X-Wing™! Progettato per l’uso nei formati di gioco Partita Cinematica e Partita Epica, il Pack di Espansione Incrociatore C-ROC contiene un modello dell’Incrociatore C-ROC, una miniature dell’Intercettore M3-A con uno schema di colori alternativo, sette carte veciolo, trenta carte miglioria e tutti gli indicatori di manovra, mazzi danno, segnalini e componenti di gioco di cui avrai bisogno per comandare in battaglia l’Incrociatore C-ROC e la sua scorta. Inoltre, l’espansione include una nuova campagna in cui il C-ROC attira le ire sia dell’Impero Galattico o dell’Alleanza Ribelle. Una Galassia Piena di Opportunità La galassia di Guerre Stellari è piena di ricchezze per quelli che sanno come trovarle – specialmente per chi vorrà trattare merci illegali e contrabbandare. Ma per spostare le vostre merci e mettere al sicuro le vostre ricchezze, avrete bisogno di un veicolo in grado di reggere il confronto con quelli che vi si opporranno! Per molto tempo, ci sono posti dove la fazione della Feccia e Infamia non è arrivate e posti di blocco Imperiali che non hanno osato passare. Senza veicoli in grado di contrastare la corvetta classe Raider dell’Impero o l’incrociatore classe Gozanti, la fazione ha perlopiù ricercato ricchezze nel formato Standard. Ma questo periodo si sta velocemente avvicinando alla conclusione. È arrivato il momento per la feccia di diventare Epica. Come configurerai il tuo C-ROC per la battaglia? Cosa farai con il suo nuovo Intercettore M3-A e i suoi piloti? Con quale dei numerosi trucchi della Feccia ti armerai? Il lancio del Pack di Espansione Incrociatore C-ROC è previsto nel primo trimestre del 2017! X-Wing è un gioco di combattimenti tattici astrocaccia- contro-astrocaccia nel quale i giocatori prendono i comandi di potenti caccia ala X Ribelli o agili TIE Imperiali, e si affrontano in duelli spaziali dal ritmo frenetico ed appassionante. X-Wing ricrea le memorabili battaglie della saga di Star Wars grazie a miniature finemente dettagliate e già dipinte. Scegli il tuo equipaggio, pianifica le tue manovre e porta a termine la missione!

Guilds: Disponibile dal 28 Febbraio 2017 e Intervista all’Autore

Subito dopo Essen l’autore, l’italianissimo Christian Giove, aveva rilasciato un’interessante intervista a River Forge Project di cui pubblichiamo un estratto, rimandando come sempre all’articolo originale per la lettura integrale. Vendici Guilds in vista del suo lancio? Sarete a capo di una gilda in un mondo fantasy, in competizione con altre gilde rivali nel tentativo di costruire la sede più bella (con una meccanica di piazzamento tessere) e di garantirvi i membri più utili o prestigiosi (con una meccanica ad aste originale e molto strategica). Il gioco è estremamente ambientato e i mix di abilità dei personaggi permettono un sacco di combo e strategie molto differenti… e ogni partita è diversa perché cambiano i gusti e le aspettative del re (oggi potrebbe amare gilde con molti giardini, ricche di artigiani e con una forte componente femminile e nella prossima partita premiare quelle multirazziali, con sedi ampie, ricche e con tanti maghi). E poi man mano che giocate vedrete la piantina della vostra sede crescere come anche la fila dei vostri membri importanti. Senza contare i bei materiali e il fatto che le splendide illustrazioni sono di Federico Musetti, un illustratore bravissimo autore anche di molte immagini di Pathfinder (googlatelo)! ^__^ Ora sinceramente, a chi è adatto questo gioco? Si tratta di un gestionale leggero… non è un family per le tante possibilità di combo e strategie diverse, ma resta comunque un titolo giocabile da molti e con regole semplici. Il livello di difficoltà è equiparabile a quello di Kingsburg… 

Anteprime di Pathfinder: Guida ai Giganti

In anticipazione all’uscita del nuovo Guida ai Giganti, Wyrd Edizione ha pubblicato due preview del nuovo manuale che andrà in stampa la prossima settima. Il manuale, estremamente dettaglaito, comprende una vasta gamma di giganti, che analizza da ogni possibile angolazione, esplorandone anche tratti e habitat, storia nella tradizione letteraria, caratteristiche. Intolre i giganti sono protagonisti di miti e leggende. Vengono descritti come umani di proporzioni prodigiose e sono l’incarnazione della potenza fisica. Svariate sono le regole nuove che, nel supplemento, si focalizzano sui punti di forza di queste creature, fornendo a PG e PNG mezzi e capacità supplementari con cui esaltarne statura, forza e doti innate. Non da ultimo, anche a noi come a tutti i giocatori, sono serviti molto anche i nuovi incantesimi e gli oggetti magici presentati dei quali vi facciamo un accenno. Come sempre, nel manuale trovate una estesa gamma di quanto qui solo segnalato! Segnaliamo quindi questi due articoli di anticipazione, uno già svelato la settimana scorsa e l’ultimo presentato proprio ieri, rimandando alla pagina di Wyrd per una lettura approfondita: Anteprima a Guida ai Giganti #1 Anteprima a Guida ai Giganti #2 Preparatevi! I giganti stanno arrivando! Pathfinder Player Companion: Giant Hunter’s Handbook © 2014, Paizo Inc. All Rights Reserved. Paizo, Paizo Inc., the Paizo golem logo, Pathfinder, the Pathfinder logo, and Pathfinder Society are registered trademarks of Paizo Inc.; Giantslayer, Pathfinder Accessories, Pathfinder Adventure Card Game, Pathfinder Adventure Path, Pathfinder Campaign Setting, Pathfinder Cards, Pathfinder Flip-Mat, Pathfinder Map Pack, Pathfinder Module, Pathfinder Pawns, Pathfinder Player Companion, Pathfinder Roleplaying Game, and Pathfinder Tales are trademarks of Paizo Inc. Edizione Italiana a cura di Wyrd Edizioni. Edizione italiana © 2017 Giochi Uniti srl. 

Unboxing di Dear Boss

“25 Set. 1888. Caro Direttore, sento spesso dire che la polizia mi ha catturato, ma non mi fermeranno ancora. Ho riso assai quando si mostrano così abili e dicono di essere sulla pista giusta.” DearBoss è l’espansione per Lettere da Whitechapel che vi permetterà di calarvi ancora più in profondità nelle sordide atmosfere di Whitechapel… Scopriamo insieme cosa si nasconde nella sua scatola con l’#unboxing di Flavio Oivalf De Leonardis. Vai al video dell’unboxing del gioco.

Gioconomicon Recensisce Rhein River Trade

In ordine inverso rispetto alla propria posizione sul tracciato del capitale – o punteggio – ogni giocatore potrà prelevare una carta ordine, piazzandovi sopra il numero di segnalini tempo indicati. Si procede così, in crescendo sempre in base al proprio valore “economico”. Farà eccezione il primo round, quando tutti i giocatori partiranno dalla casella numero 20 e, dunque, saranno chiamati a una vera e propria asta sulle carte ordine, al fine di stabilire la successione di gioco per le fasi seguenti.. Una volta che tutti i giocatori avranno piazzato davanti a sé il proprio ordine, si passerà alla seconda fase: caricare merci. Si tratta del momento chiave del gioco: quando, cioè disporremo i cubetti a nostra disposizione sulle caselle libere dei vari mezzi di trasporto, al costo di un punto per container. È importante notare come alcune caselle sulle schede contengano anzitutto numeri neri e, poi, bianchi: si tratta, rispettivamente, del carico minimo al di sotto di cui il vettore resterà fermo, e il massimo di merci caricabili per un viaggio. Regola fondamentale per il caricamento dei container è che il veicolo prescelto si trovi nella stessa città in cui si trovano i container. Ecco perché, quando disponiamo cubetti dalla nostra riserva direttamente su un mezzo non ancora partito, la cui pedina si trovi ancora sopra la scheda che stiamo caricando, dobbiamo ritenere che lo stesso si trovi alla città numero 0 del corso del Reno, cioè a Basilea. Fondamentale, dunque, pianificare accuratamente lo spostamento dei mezzi attraverso la successiva fase di gioco, ossia quella della prenotazione degli scali. Partendo sempre dal giocatore più “povero”, si dovranno prelevare gli appositi segnalini dalle schede dei mezzi caricati di container, per piazzarli sulle città di destinazione in cui intendiamo consegnare la merce. Ogni prenotazione, a seconda del mezzo, avrà un costo diverso e sarà possibile acquistare più fermate nello stesso turno, sempre avendo il capitale necessario. Gli unici divieti in questo senso riguardano la città in cui il mezzo si venga a trovare dal turno precedente – cioè non è ammesso prenotare il punto di partenza – e i mezzi in cui il giocatore non abbia caricato cubetti. Il sistema delle prenotazioni vale per tutti i mezzi, eccetto i furgoni, che essendo di proprietà dell’azienda – ossia del giocatore – non chiedono di riservare le fermate. Veniamo, così, alla quarta fase, quella di movimento dei mezzi sulla mappa. Tutti i mezzi a Basilea, carichi oltre il numero minimo e prenotati per almeno una fermata dovranno spostarsi lungo il tabellone, partendo da quello con iniziativa inferiore. Dunque, si alzeranno prima gli aerei, poi toccherà ai treni, alle navi e, infine, ai furgoni. Ciascuno si sposterà di tante caselle – ossia, città – come indicato dal suo valore di velocità, ma non potrà comunque andare al di là del numero massimo di scali consentiti. Per esempio, se l’aereo bianco partendo da Basilea avrà una prenotazione a Francoforte, numero 5, terminerà lì il suo movimento, pur avendo 9 come velocità. Quando un mezzo giungerà a destinazione, il giocatore o i giocatori che hanno caricato i cubetti potranno scaricarli sulla città di sosta. Lo spostamento finale dei furgoni è utile a questo proposito: i camion, infatti, non necessitano di una stazione di partenza, ma possono apparire in qualsiasi punto sulla mappa e, in questo modo, “trasbordare” i container da una città a un’altra entro il proprio raggio di spostamento. Una volta che tutti i mezzi prenotati avranno terminato di avanzare, si aprirà la quinta fase del turno, quella di evasione degli ordini: tutti coloro che avranno scaricato i cubetti del proprio colore su una delle città, potranno incassare il bonus indicato sulla relativa carta ordine, trasformandolo in punti. Arriviamo così alla sesta e ultima fase, in cui verrà rimosso un gettone tempo da tutti gli ordini non evasi, mentre i mezzi sul tabellone scarichi e privi di prenotazione faranno rientro a Basilea, cioè sulla rispettiva scheda; ogni container invenduto rimasto sulla plancia costerà un punto al proprietario come stoccaggio. In ogni caso, sarà vietato andare al di sotto dello 0 nell’indicatore di capitale: ragion per cui, gli autori hanno previsto la possibilità di ipotecare i furgoni per ottenere in cambio denaro. I turni si susseguono così fino al conteggio finale, in cui verrà decretato il vincitore in base al punteggio raggiunto. Il numero di obiettivi soddisfatti verrà considerato solo in caso di pareggio.

Video-recensione di Missione Pianeta Rosso di Giacomo Lucarini

“Steampunk e atmosfere alla Jules Verne: ecco il gioco da tavolo che mi ha appassionato nell’ultimo periodo. Missione: Pianeta Rosso è davvero imperdibile”. Parola di Giacomo Lucarini. Presentiamo oggi questa video-recensione (clikka per visualizzare) di Missione: Pianeta Rosso di fine 2016, comunque sempre attuale ed esplivativa di questo grande gioco. Buona visione!

Intervista con Mari e Santopietro, Autori di Dear Boss, la Prima Espansione per White Chapel

Qual è il percorso che vi porta dall’idea di un gioco alla sua realizzazione? La prima cosa è quella di fissare gli elementi dati, come in un problema di matematica. Cosa abbiamo in mano? Cosa vogliamo mettere dentro al gioco? Una volta fissati gli elementi dobbiamo capire che “storia” vogliamo raccontare, che dinamiche vogliamo instaurare tra questi elementi, che tipo di esperienza vogliamo far vivere: è un gioco di fuga? È un gioco di percorso o di piazzamento? È cooperativo o competitivo? Il passo successivo è quello di guardarsi attorno, per vedere se la meccanica che abbiamo individuato sia già stata utilizzata altrove (e soprattutto come sia stata utilizzata) ma soprattutto per raccogliere fonti d’ispirazione e fonti storico enciclopediche (se si sta facendo un gioco collegato alla realtà o alla storia). Infine si entra nel vivo: si scrive il regolamento, si realizza il primo prototipo e si comincia a testare, innescando tutto il processo di prove, errori e modifiche che porterà alla realizzazione del prodotto finito. Quali sono le caratteristiche imprescindibili che deve avere un gioco da tavolo? Un gioco da tavolo deve essere per prima cosa divertente. Sembra ovvio ma non lo è, anche perché ognuno può trovare divertente cose molto diverse. Il divertimento che condividiamo appieno deriva solitamente da una buona ambientazione e da una tematicità coinvolgente, in grado di farci sentire “dentro” al gioco comunicandoci delle emozioni legate al lato per così dire narrativo delle azioni di gioco. In Whitechapel, per esempio, siamo riusciti a raggiungere un buon grado di immersività, che è uno dei suoi punti forti. Un’altra importante fonte di divertimento per noi è l’interazione tra i giocatori, soprattutto quando è di natura deduttiva o psicologica: cercare di capire cosa pensa l’altro è un meccanismo che può portare a effetti esilaranti ma anche molto profondi. Qual è il target di giocatori a cui si rivolgono i vostri giochi? Di norma entrambi creiamo giochi a cui noi per primi vorremmo giocare, quindi i giocatori a cui piacciono i giochi tematici e dall’elevata interazione dovrebbero trovare pane per i loro denti. Abbiamo un occhio di riguardo per i giocatori occasionali, perché non ci riteniamo hard gamers (Gabriele è più bravo, e subdolo, di Luca che gioca più istintivo, senza pensarci su troppo), quindi cerchiamo di semplificare al massimo le regole, mantenendo comunque un buon livello di profondità di gioco. Le regole di Whitechapel non sono molto complicate, a ben vedere, e la soglia di ingresso non è altissima, ma il gioco permette ai giocatori più scafati di elaborare strategie anche complesse. Un altro target a cui Gabriele si rivolge, anche per motivi familiari, è quello dei più giovani, bambini e ragazzi. Gianluca invece spazia continuamente tra idee sempre più complesse, elaborate da libri, film e discipline sportive. In che direzione, secondo voi, si sta muovendo il mondo del gioco da tavolo? Ci sono diverse direzioni di sviluppo che si stanno facendo notare: per esempio il fenomeno legacy che abbassa drasticamente la rigiocabilità dei giochi per rendere le partite esperienze uniche; le interazioni con i device (smartphone e tablet) che cercano di riempire il gap con i videogames permettendo funzionalità tutte da esplorare; e la giungla del crowdfunding in cui si punta molto sugli effetti speciali (chili di miniature e mirabolanti gadgets) a scapito quasi sempre della solidità del regolamento. Vedremo quanto saranno fruttuose e quante di nuove ne spunteranno. Il trend che invece ci interessa è quello di un sempre maggiore sdoganamento (confermato dai dati di vendita generali) del gioco da tavolo, anche di quello specializzato, verso un pubblico sempre più ampio. In un’epoca di zombi da telefonino, soprattutto tra i giovani, c’è un gran bisogno di sedersi attorno a un tavolo, giocare e divertirsi guardandosi in faccia. Ci parlate dei vostri progetti futuri? È sempre delicato e difficile parlare del futuro, anche solo a livello scaramantico. Diciamo che con Sir Chester Cobblepot, oltre a seguire i nostri brand come Whitechapel, stiamo lavorando a una decina, se non di più, di progetti in qualità sia di autori (con qualche idea congiunta) che di sviluppatori, dei generi più disparati. A livello di idee ci piacerebbe fare un bel gioco investigativo ed esplorare alcune meccaniche collaborative che ancora non hanno dato la loro massima espressione. Gabriele tiene molto anche ad alcuni progetti collaterali come l’utilizzo del gioco da tavolo come strumento educativo in diversi contesti (scuola, autismo, carcere) e come mezzo di valorizzazione territoriale e promozione turistica. Tanta carne al fuoco, ci sarà da divertirsi!

Buon Natale 2016 da Giochi Uniti

Giochi Uniti Srl vuole ringraziare sinceramente tutti i propri clienti, appassionati e giocatori per averci sostenuto, supportato e apprezzato i nostri prodotti durante tutto l’anno 2016 che volge ora al termine. Vogliamo quindi augurarvi un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo. Vi aspettiamo già il 27 Dicembre mentre tante novità sono in arrivo per il 2017!

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